La pelle diafana, candida quanto…

Volando ad alta quota nella tua stanza, cercavi di alleviare i sensi di colpa tra le bambole che ogni anno avevi ricevuto in dono e che puntualmente avevi giustiziato impiccandole al tetto.

Ma ne nascono di candele sotto l’albero nel periodo di Natale.
In estate invece ne muoiono di tarantole e masticarne le zampe non può che farti male.
Una parola può essere più forte di un colpo di scudiscio sulla schiena ma quale dei due è più piacevole infliggere?

Immobilizzata sul frinire del grillo con un coltello da macellaio in mano.
La carnagione diafana, candida quanto la camicia da notte.
Un fascio di luce illumina il volto terrorizzato, gli occhi azzurri sbarrati, i capelli neri buttati sul viso e rigirati intorno al collo.
Sul tetto ora tante corde spezzate.
A terra in un angolo corpi senza vita di cui non si comprende l’inizio né la fine.
Dall’altro lato teste di bambola perfettamente in fila.
Senza più un capello. Con un ghigno demoniaco sulle labbra.
Al centro della stanza, sul pavimento, una giovane con una camicia da notte strappata dal seno sinistro al fianco destro.
Uniche note di colore un nastro rosso scuro che sgorga dal collo bianchissimo e la nera impugnatura del coltello.

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