Una nonna piccola così

Cara nonna,
scusami se non riuscirò a venire quando tutta la famiglia sarà riunita per ricordarti. So che un po’ ti dispiacerà non vedermi seduta vicino a papà in quel momento ma anche da qui ti ricordo e ti voglio bene e tu lo sai. Oggi è il giorno in cui hai raggiunto nonno in cielo e per festeggiare nonno ha fatto nevicare a Torino. Dirà a tutti: “È arrivata Ninna!” Chissà che gran regalo t’avrà fatto. Te ne faceva sempre e tu eri così contenta! Quando papà ha chiamato per dirmi che non potrò più venire a trovarti a casa ho subito capito che i fiocchi di neve altro non erano che coriandoli per la tua festa. Lo sappiamo: a nonno è sempre piaciuto festeggiarti in grande e ogni scusa era buona per farlo.
Quando un paio d’anni fa ti dissi che sarei venuta a vivere qui tu mi raccontasti che anche tu e nonno avete vissuto in Piemonte e che ti piaceva la neve. Oggi è tutto bianco per te, nonna.
Adesso ti immagino insieme a nonno Tonio, nonna Lucia, lo zio, zia Maria del Sud Africa e gli altri nonni che non ho conosciuto. Ora però stai bene e questo mi consola. Magari adesso ti stanno spiegando come funzionano lì le cose. Senza dubbio vedendo nonno ti sarai commossa ma sono sicura che hai iniziato a piangere quando hai incontrato Tonio. Lui è sempre giovane come allora. Guarda che domani è domenica e adesso che puoi devi preparargli la pasta col sugo e le cotolette alla milanese. Sono anni che non gliele prepara nessuno (e comunque le tue sono le più buone di tutte). Sai, a me piaceva come cucinavi. Proprio un paio di giorni fa raccontavo di quando una volta mi preparasti le lumache. Eravamo a Terrauzza. Me lo ricordo come se fosse ieri. E mi piaceva anche quando avevi la risposta pronta e papà mi ha detto che hai continuato ad averla fino all’ultimo momento sulla terra. Una cosa che mi piaceva tanto era venire a casa per il compleanno del nonno, quando sul tavolo del salone c’erano tutti quei vassoi pieni di zippole da farne indigestione. Ti voglio ricordare così, seduta accanto al nonno, circondata dagli odori della cucina mentre fai una battuta e ti metti a ridere. Mi raccomando! Non preoccuparti per noi, ci arrangeremo. Quando tornerò in Sicilia verrò a trovare te e nonno ma invece di portarti dei fiori ti porterò un babbo natale per la tua collezione. Spero ti farà piacere. Adesso ti saluto, probabilmente altre persone in questo momento vogliono parlare con te ed è giusto che io lasci loro il posto, non posso monopolizzare la tua attenzione.
Ah, ancora una cosa: salutami tutti quelli che sono lì con te, non me li sono dimenticati. Diglielo!

Ciao nonnina. Un bacio.

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