Hey, that’s no way to say goodbye

Ascolto un po’ De Andrè e un po’ Cohen. L’anello di congiunzione è Suzanne. Mi fermo sorridendo. Ho sempre amato questa canzone.

Oggi una persona mi ha fatto ripensare a una cosa stupenda. Quanto è bello guardarli dormire. La poesia che avvolge due persone che si addormentano nello stesso letto. Si abbracciano, magari pelle a pelle, si accarezzano, si coccolano fino a che uno dei due non si addormenta. E l’altro continua ad accarezzare, guarda nel buio le forme della persona che ha davanti. Accarezza la schiena morbida, accarezza i capelli.

Belli i suoi capelli, morbidi, chiusi in una treccia, in una coda, sparsi sul cuscino, sfiorano le mie labbra. Ho paura a sfiorargli il viso, non voglio svegliarlo. Sorrido della sua espressione serena.

[Intanto Cohen mi accompagna ancora, è iniziata I’m your man.]

Mi piace sapere che si è addormentato sereno, un po’ anche per me. Si velano un attimo i miei occhi nella notte. Non so quando dormiremo ancora insieme ma abbiamo ancora qualche giorno o anche solo qualche ora insieme. Andrà bene, sarà bello domani. Domani. E mi addormento anche io.

Nella notte mi sveglio, quasi per controllare che sia lì veramente. Basta un rumore per farmi sobbalzare. Se si sveglia anche lui ci guardiamo un attimo, stiamo bene, riprendiamo a dormire.

[È iniziata Hey, that’s no way to say goodbye.]

La mattina mi sveglio per prima. Sono ansiosa di cominciare la mia giornata con lui. Apre gli occhi, ha sentito che sono scivolata via dal letto per prendere una bottiglia d’acqua e ora sono di nuovo con lui. Gli sussurro che va tutto bene, ricomincio ad accarezzarlo, si addormenta sereno, di nuovo. E io che gli dico piano: “Ma come devo fare con te?”

E chi lo sa come faremo? E chi lo sa cosa gli dirò la prossima volta, a bassa voce, in un soffio impercettibile, così piano da entrare nel suo sonno e alla sua domanda “Hai detto qualcosa?” poter rispondere: “No, niente, forse stavi sognando”.

Niente, non ho detto niente, ti ho solo detto cosa mi fai provare, qual è il motivo per cui sto tanto tempo a guardarti, anche quando tu non puoi vederlo.

Non ho detto niente, davvero.

Posso solo dirti che aspetto di guardarti negli occhi di miele e leggere cosa vuoi e intanto dimenticarmi anche di me perché mi piace guardarti dormire, mi piace finire e cominciare le mie giornate con te.

Mi piace guardarti mentre dormi.

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